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UNA GRANDE STORIA IMPRENDITORIALE


24/10/2011

di Gian Pietro Zerbini
w FERRARA
E'bello fermarsi un attimo
e sfogliare l'album
dei ricordi. E' bello farlo
soprattutto in un periodo in
cui bisogna sempre guardare
avanti, al futuro che incalza,
praticamente senza sosta. Ma
spesso dal passato arrivano le
lezioni migliori ed è per questo
che risulta fondamentale coltivare
la memoria storica. Come
ha fatto la Cartografica, una
delle più note tipografie ferraresi,
che per festeggiare i 40 anni
di attività ha realizzato un bellissimo
e originale volume nel
quale è condensata la sua storia
dal 1971 al 2011, il ricordo
personale di tanti addetti ai lavori
– giornalisti, grafici, intellettuali
che a vario titolo hanno
collaborato negli anni – aneddoti,
curiosità, documenti. Un
album di ricordi, dicevamo,
che si gusta fin dalle prime pagine,
grazie all'attento lavoro di
ricerca di Maria Cristina Nascosi
Sandri, che ha scritto e curato
il libro, mettendoci tanta
passione, derivata dal suo grande
amore per la storia e le cose
ferraresi. Ed è così che l'autrice
prende per mano il lettore e lo
porta a scoprire storie personali,
quelle dei quattro principali
soci della Cartografica, intersecandole
con le vicende ferraresi
del tempo. La nascita, l'evoluzione
e l'affermazione, pur tra
mille difficoltà, di questa realtà
artigiana, diventata nel tempo
un indiscutibile punto di riferimento
nel settore, vengono illustrati
con dovizia di particolari,
foto, documentazione: dalle
cambiali, agli atti di compravendita.
La grandezza della
Cartografica è stata quella di
trasformarsi nel tempo da semplice
tipografia a casa editrice,
passando in pratica da strumento
a vera produttrice di cultura.
Franco Azzi, Luciano Azzi,
Lino Guandalini e Franco Tarroni
sono i pionieri di questa
bellissima storia ferrarese, fatta
di lavoro, sacrificio, tenacia,
che li ha portati da giovani studenti
della Città del Ragazzo a
piccoli imprenditori, passando
per tutte le evoluzioni tecnologiche.
Dalla vecchia Linotype,
messa nel cortile dell'azienda
in via Bela Bartok , come un
monumento che ricorda gli anni
di piombo, tipograficamente
parlando, fino al digitale, Nascosi
spiega anche i vari processi
produttivi e i cambiamenti
avuti dalla stampa in questi intensi
ultimi quarant'anni. Si
scoprono così termini che ormai
vanno coniugati al passato
remoto come biscetta, serraforme,
compositoio, caratterimobili,
tutti strumenti da tempo
sacrificati sull'altare del progresso
e dell'informatica. La
Cartografica è comunque soprattuttounastoria
di persone,
oltre ai soci titolari, vengono ricordati
anche i 54 dipendenti
che nel quarantennio hanno lavorato
per la società. E' grazie
anche al loro lavoro che l'azienda
ha raggiunto quei successi
da tutti riconosciuti. L'amarcord
contiene anche la testimonianza
di 43 persone e 2 aziende
che hanno avuto o continuano
ad avere rapporti con la Cartografica,
in ognuno di questi
ricordi c'è il piacere di aver lavorato
e percorso un pezzo di
strada insieme, condito con un
pizzico di nostalgia per quegli
anni. Tra questi è particolarmente
significativa la riflessione
di Cora Talmelli che ricorda
il papà, l'indimenticabile Andrea,
che è stato per alcuni anni
il direttore dello Spallino,
uno dei fiori all'occhiello della
Cartografica. Il libro è patrocinato
dal Comune di Ferrara e
dalla nostra Camera di Commercio,
come testimoniano anche
le significative prefazioni
del vice sindaco e assessore alla
cultura Massimo Maisto «la
Cartografica è un archivio vivente
di una larga parte della
ricca realtà culturale ferrarese»
e del presidente camerale Carlo
Alberto Roncarati «l'azienda
è giunta fino all'era digitale senza
mai dimenticare la propria
vocazione originaria». Una vocazione
originaria che è stata
tramandate anche ai più giovani,
il futuro dell'azienda.